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Giornate del FAI: visita al palazzo della Banca d'Italia (Mi)

L'associazione organizza per sabato 23 marzo 2019 la visita al Palazzo della Banca d’Italia
Palazzo_Banca_dItalia

In occasione delle giornate FAI di Primavera ci troviamo con le biciclette sabato 23 marzo ore 9:30 al Parcheggio Stazione FS di Segrate,  dove formeremo 2 gruppi:
  • Un gruppo andrà in bicicletta per circa 12 km di percorso su strade cittadine
  • Un gruppo, se preferisce, prenderà il passante ferroviario da Segrate a Milano-Dateo (treno+bici)

Vi ricordiamo che i biglietti sono acquistabili sul treno.

Davanti l’entrata della Banca d’Italia, troveremo una guida Fai che ci permetterà di entrare senza attese e ci accompagnerà nella visita del palazzo
I partecipanti saranno assicurati per infortunio e responsabilità civile.

Costo di partecipazione: soci FIAB (inclusi iscritti a FIAB SegrateCiclabile) 1 euro; non soci 3 euro.
Referenti: Massimo e Maurizio

Per ragioni organizzative è gradita la conferma della propria partecipazione in anticipo, inviando una mail entro le ore 17.00 di venerdi 22 marzo 2019 a: info@segrateciclabile.org
Oppure un sms al numero 334 8850108


Il palazzo della Banca d'Italia è un edificio storico di Milano, realizzato in stile eclettico e situato nel centro di Milano, in via Cordusio 5.Il palazzo, a pianta pressoché quadrata con ingresso monumentale sulla piazza Tommaso Edison, fu edificato tra il 1907 e il 1912 su progetto degli architetti Luigi Broggi (1851-1926) e Cesare Nava (1861-1933) e ispirato dal monumento a Vittorio Emanuele II a Roma e agli istituti bancari tedeschi dell'epoca, come nuova sede della Banca d'Italia; l'edificio prospetta sulla piazza Tommaso Edison, sorta alla fine del XIX secolo in seguito agli sventramenti dell'area ex demaniale del convento del Bocchetto e ben presto caratterizzata dall'erezione di una serie di edifici istituzionali del nuovo quartiere degli Affari. L'aspetto dell'edificio si presenta decisamente monumentale: il portone d'ingresso, posto tra due gigantesche colonne doriche è sormontato da quattro cariatidi, ispirate a quelle dell'eretteo dell'acropoli di Atene. L'imponente cancello d'ingresso fu realizzato dal famoso bronzista Giovanni Lomazzi.
Nel salone centrale, in cui è possibile ammirare ancora gli arredi originali dell'epoca, è esposta una statua di Giò Pomodoro, il palazzo in particolare, si distingue per la ricchezza dei materiali utilizzati per la costruzione, tra cui il portone in ferro battuto.